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giovedì 15 gennaio 2009

Carina - ecstasy of existence

Carina, giovane brasiliana che ha scelto di vivere a Colina do Sol, un villaggio naturista nel Sud del Brasile.

Documentario in tre parti di Petter Hegre.







martedì 11 novembre 2008

Vivere nudi


Chi non ha provato una volta nella propria vita il desiderio d’essere nudo? Libero di gioire sotto il sole, sulla sabbia, nell’acqua, in un bosco, in montagna, in un prato fiorito, o…

…o addirittura di vivere nudi? Questo desiderio può sorprendere se non si considera che essere nudi è naturale.



Vediamo:

Originariamente l’essere umano è nudo e vive nudo, desideroso di sedurre e di affermarsi, si orna con pietre, liane, piume, fiori, foglie o conchiglie. Poi per proteggersi dalle intemperie si copre di pelli, di pellicce, di fibre tessute. Ben presto l’abito distingue il glorioso, il ricco, il potente. Afferma la superiorità gerarchica, la sovranità e designa il povero e il bracciante.

Con il passare dei secoli i detentori del potere impongono l’abbigliamento proibendo la nudità… la nudità è perseguitata, repressa, condannata.
Al giorno d’oggi gli individui sono ancora condizionati da questa pesante proibizione, molti non accettano d’essere visti o di vedere gli altri nudi! Osare apparire nudi viene sovente percepito come un’aggressione, un atto indecente, scandaloso, uno sgarbo alla morale e alle buone maniere!

Con reticenza e a volte sdegno, il nudo è accettato unicamente nell’arte e nello spettacolo.

L’essere umano ha “paura” della propria immagine.


La nudità


La nudità, sovente legata a scherzi di cattivo gusto, si vede ridicolizzata da atteggiamenti e situazioni grottesche.
È oggetto di commerci, e con ipocrisia e per profitto si incitano gli uni a esibirsi e gli altri a “guardare”.

Lo sguardo non sa più apprezzare questa meraviglia che è il corpo umano nudo. Lo percepisce a pezzi e, soffermandosi sui difetti, dimentica d’ammirare la naturale bellezza dell’insieme.

Con il rifiuto di accettare la nudità come realtà originale, l’essere umano sembra rimproverare alla natura d’averlo creato tale!

Chi accetta la nudità e l’ama, l’apprezza e osa difenderla, rischia d’avere la sgradevole sensazione d’essere considerato vizioso, squilibrato o bizzarro.

È possibile che inizialmente chi accede alla nudità, in filigrana, sia attirato dalla “trasgressione”, dal “proibito”. L’abitudine porta però ben presto ad avere un altro atteggiamento in merito.

Perché essere nudi


Perché essere nudi?... Perché svestirsi completamente?

La pelle è fatta per stabilire il legame con l’ambiente naturale circostante e deve essere nel limite del possibile liberata da ogni indumento. Giudiziosamente sottoposta all’azione dell’aria, dell’acqua e del sole, si abbronza, si pigmenta, e al tatto si presenta sana e morbida. Ci si sente vivi e a proprio agio.

Oltre all’intenso piacere che invade tutto l’essere, cosa accade fisiologicamente? A temperature un poco fresche, ognuno può costatare che completamente svestiti lo scambio di calore si effettua attraverso tutta la superficie del corpo, e l’organismo reagisce in modo tale che la sensazione di freddo non appaia.

Vestiti unicamente con uno slip, l’equilibrio termico non è più ottenuto nelle medesime condizioni. Una sensazione non confortevole si manifesta inducendoci a coprirci maggiormente.

Gli indumenti


Gli indumenti per eccesso di protezione hanno reso fragile l’essere umano. L’hanno reso freddoloso e la sua resistenza alle intemperie è diminuita. L’abito, essendo uno schermo, si oppone ai raggi luminosi che favoriscono l’attività vitale dell’epidermide e disturba lo scambio costante e indispensabile tra le innumerevoli ghiandole sudorifere e l’aria.

Il contatto di alcuni tessuti con la pelle a volte provoca disturbi fisiologici e allergie. Spesso troppo stretti, gli indumenti, frenano e perturbano la circolazione linfatica e sanguigna.

Tra gli esseri viventi, l’uomo è il solo a essersi obbligato a ricorrere a tali protezioni, e, da queste, ora fatica separarsi. Prigioniero di leggi, di costumi, di convenienze, l’uomo ha fatto dell’abito un travestimento dietro il quale dissimulare la sua vera personalità.

È certo che gli abiti a volte danno un tocco piacevole e gratificano, è comunque evidente che hanno privato il corpo umano del proprio valore e aspetto naturale.

Il corpo umano


Il corpo umano “liberandosi” prova un incontestabile benessere e ritrova la sua dignità. Guardarlo senza l’ostacolo dell’abito lo si apprezza come natura l’ha fatto. Si rivela attraverso un’infinita diversità di tratti, di proporzioni, di tinte, la sorprendente varietà dei popoli di questo mondo. Gli artisti che si impegnano nella riproduzione del nudo conoscono la difficoltà di questo lavoro delicato ma appassionante.

D’altra parte l’essere umano si rivela privo di stima e pretenzioso quando si autorizza a velare, falsare o mutilare l’opera della natura.

Alla sua nascita, l’individuo riceve un dono fragile e prezioso, il corpo. Ognuno ne dispone come preferisce, ma è un affronto alla natura e alla vita abbandonare al deterioramento questo capitale unico. È necessario preoccuparsi con la medesima attenzione sia della cura del proprio stato fisico che delle proprie facoltà intellettuali. È tramite la ginnastica, la danza, lo sport, attraverso le proprie attitudini, i gesti e il movimento che esplodono l’eleganza, la grazia, la forza e la bellezza del corpo umano.

Il nudismo


Il nudismo, o nudità integrale, offre senza alcun dubbio una delle migliori vie per accedere a questa ricerca di benessere.

La nudità totale è essenziale. Spogliandosi l’individuo abbandona volontariamente gli aspetti di costume imposti dalla vita sociale. Diventa vero, il suo corpo si mostra come è senza essere mascherato dall’abito. Nessuna allusione o messa in evidenza. Poveri o ricchi, manovali o intellettuali, paesani o cittadini, tutti si pongono su un piano d’eguaglianza. Questa nudità fisica, voluta, vissuta, modifica profondamente l’attitudine e il comportamento dell’individuo.

Il nudismo regala momenti intensi e attiva un profondo cambiamento nello stile di vita, lasciando intravedere l’alba d’un orizzonte più vasto, il naturismo.

Il naturismo


Il naturismo è nato dal desiderio dell’essere umano d’armonizzare la propria vita con i ritmi e le sottili realtà della natura. È l’arte di vivere che fa capo alla conoscenza, al rispetto dell’umano e del contesto naturale nel quale esso evolve.

L’individuo cerca di apprendere, scoprire e apprezzare quanto la natura mette a sua disposizione per permettergli un miglior modo di vivere.
Il naturismo, tramite gli interrogativi che suscita e che riguardano tutti gli aspetti della vita, conduce a riflettere sui comportamenti dell’uomo nelle epoche passate, attuali e future. Queste riflessioni lo portano a prendere coscienza dei pericoli che corre l’umanità.

Ogni giorno, in effetti, ci si accorge che l’essere umano s’è reso schiavo delle realizzazioni che lui stesso ha creato, vittima dei vincoli imposti dai “tempi moderni”, sempre più, si allontana dal proprio contesto naturale di vita.

Il naturista riscopre i mezzi semplici che gli permettono di raggiungere questa “pienezza di vita” consegnando con innocenza il proprio corpo svestito al contatto con gli elementi naturali quali la terra, l’acqua, l’aria, il sole. Questi quattro elementi condizionano la vita.


La terra


La terra è il punto di partenza di tutta la natura. Capta, trasforma e restituisce l’energia dell’irraggiamento solare. È tramite la terra che svariate sostanze minerali si rigenerano e che si compiono i cicli dell’acqua e dell’azoto.

La terra è supporto alla vita e generatrice di nutrimento. È in essa che si sviluppa la germinazione vegetale e che si radica la magnifica vegetazione che la ricopre. I naturisti cercando il contatto con tutti gli elementi naturali, non possono esimersi da essa, anche se a primo acchito non sembra procurare particolari sensazioni di piacere.

Dai tempi più remoti l’essere umano gioca e lavora con la terra per nutrirsi, ripararsi, curarsi, realizzare gli oggetti di cui ha bisogno, soddisfare i propri bisogni di creatività, esprimere i propri gusti artistici e le proprie passioni, conservare e trasmettere il proprio sapere.

I bambini provano da sempre molto piacere a giocare nella sabbia, a cospargersi di terra, d’argilla, impastandola e modellandola.

Camminare scalzi sulla sabbia o sui sassi, sulla terra o sull’erba, conferisce un sottile benessere e dona vigore.

L'acqua


L’acqua, anche lei indispensabile alla vita! È la prima bevanda. Utilizzata per rinfrescarci, per un bagno o per la doccia, leva dalla pelle secrezioni e sporcizia. Lo scorrere dell’acqua sulla pelle nuda produce un effetto rilassante, scoglie e tonifica tutto l’organismo.

La pioggia, forse difficile da sopportare quando si è nudi, procura però una sana reazione.

I bagni nel mare, gioia di piccoli e grandi, tonificano e ridanno efficienza. La talassoterapia, i bagni termali, l’idroterapia, sono anch’essi ricercati e apprezzati. Praticati nella totale nudità, bagni e nuoto, si rivelano infinitamente più piacevoli che in costume da bagno.

Gli inconvenienti del costume da bagno umido non si pongono quando, completamente nudi, dall’acqua si esce.


L'aria


L’aria è indispensabile alla vita, l’organismo necessita di aria per la respirazione. Con ragione ognuno cerca di avvicinarsi alle campagne, alle foreste, alle montagne o al mare. In questi luoghi l’aria è tonica, e fonte per salutari boccate d’aria pura.

La respirazione, troppo spesso solo un riflesso, non è sufficientemente cosciente. Le tecniche di respirazione che si sviluppano con lo yoga, la ginnastica, la danza, lo sport, conducono a un respiro più calmo e profondo, che influenza e scandisce il ritmo delle nostre attività.

L’organismo necessita anche del contatto diretto della pelle con l’aria. Gli effetti del bagno d’aria sono veramente più salutari di quanto si creda. E questo va fatto completamente nudi e il più sovente possibile. Piacevole, meravigliosamente tonificante, la carezza del vento sulla pelle nuda stimola, rinvigorisce e fortifica.

Il sole

Il sole, fonte e alimento di vita terrestre, dona gioia a tutti gli esseri viventi. I raggi solari, su tutto il nostro corpo, progressivamente e senza eccedere nell’intensità e nella durata, sono euforizzanti, abbelliscono e nutrono.

La naturale pigmentazione della pelle nuda è un ineguagliabile ornamento, il più adatto al corpo umano. Le tracce pallide lasciate sulla pelle dai costumi da bagno dimostrano quanto sia innaturale questo modo di prendere il sole.

Diventata una moda, la tintarella, piacevole e ambita, per rimanere benefica deve essere praticata con prudenza e discernimento.

L’organismo, colmo di sole, richiede una nutrizione frugale.

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